BRUSSELS BEER CHALLENGE PREMIA OTUS CON L’ORO AD AMBRANERA E L’ARGENTO A RED&GO

BRUSSELS BEER CHALLENGE PREMIA OTUS CON L’ORO AD AMBRANERA E L’ARGENTO A RED&GO

La giuria della prestigiosa competizione internazionale ha vagliato oltre 1.650 birre artigianali prodotte in più di 30 paesi. La qualità OTUS ottiene importanti riconoscimenti.

Luc de Raedemaeker e Thomas Costenoble, gli ideatori del concorso fra i birrifici artigianali, radunano ogni anno una giuria numerosa di esperti autorevoli che degustano e stabiliscono le eccellenze del settore. Le medaglie di Brussels Beer Challenge sono un marchio di qualità ormai noto anche fra i consumatori meno esperti. La prima Brussels Beer Challenge si svolse nel 2012 entro il palazzo della Borsa a Bruxelles, le successive sono state ospitate in altre città belghe. L’edizione 2019, l’ottava, si è tenuta dall’uno al tre novembre nella città di Mons, rinomata per la sua storia, il folklore e la cultura.

Le birre di Otus hanno raggiunto traguardi distintivi: la pluripremiata Ambranera dopo l’argento di Beer Attraction 2018 e il bronzo di European Beer Star 2019 ha vinto l’oro nella categoria Porter Stout. Red&Go si è aggiudicata la medaglia d’argento tra le Irish Red Ale e un certificato d’eccellenza è toccato a Pils2.

L’emozione di Alessandro Reali, il mastro birraio di Otus, è incontenibile: “Nell’ultimo anno abbiamo collezionato diversi riconoscimenti, importanti a livello internazionale. È la prima volta che partecipiamo alla Brussels Beer Challenge e anche in questo caso Ambranera ha vinto la medaglia più importante della sua categoria. Sono altresì importanti l’argento di Red&Go e l’attestato di qualità per Pils2”.

L’Italia è ormai posizionata stabilmente fra i più importanti produttori di birre di qualità. Se gli Stati Uniti si collocano al primo posto nella produzione di birre artigianali eccellenti con 46 medaglie, l’Italia si aggiudica ben 24 premi; seguono la Cina con 18, Francia con 16 e Germania con 15.

Così commenta le medaglie di Otus Enrico Rota, responsabile marketing di Quattroerre Group s.r.l.: “Otus segue con attenzione l’evoluzione del settore cercando di coglierne le tendenze più interessanti, non va alla ricerca di sapori estremi e pone sempre attenzione all’armonia organolettica; non dimentica che la birra deve essere piacevole al palato. Credo sia questa la spiegazione dei recenti successi. Insomma, il team Otus cerca di evitare l’autoreferenzialità e il consumatore è sempre al centro dell’attenzione”.